Sai che ci starebbe bene adesso?
Toc,chi èè?
Siamo una pecora ed una piccola troia.
Mi mena la minchia..
La depressione,le menate inutili,tutti quei simpatici meccanismi che la solitudine e la tristezza innescano nella mente quando sei alla frutta.La mancanza di rispetto,la mancanza di carattere,il vedere la vita come una drammatica fonte di guai,ineluttabile.
E mi manda in sollucchero
Beh..La vita.La mia famiglia,che ho creato con le mie sole forze riunendo nella mia casa persone amatissime,le migliori che conosca,purtroppo per loro :D.Amo i gatti,tanto che un giorno ne avrò mille.Amo me stessa,nonostante tutto e di questo mi sono grata.Amo tutte le cose a cui so dar valore,e quelle il cui valore mi è ancora oscuro.Ed amo il Tigriglio,che nonostante mooolte cose mi ha in pugno,e lo sa.
archivio pensieri
oggi
marzo 2008
gennaio 2008
ottobre 2007
agosto 2007
giugno 2007
maggio 2007
febbraio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
categorie
memoria mente note del guanciale ricordi
ricordati di me
utente
Splinder
utente e basta
linkaggio
thanks
[layout] Lyla web log
[template] Template x tutti
[hosting] Splinder
spazio messaggi
Inserisci qui la tua tagboard, consiglio www.tag-board.com.
Non superare assolutamente i 200px.
contatore
Questo blog ha ricevuto *loading* occhiate storte!
|
|
|
martedì, 25 marzo 2008
Domani. Domani.
*
venerdì, 04 gennaio 2008
Eh boh, che ne so.
Buon anno magari. Si, sto bene,ho smesso tutte le cure e le analisi, non ne potevo più.
Cosa dire? Nulla di che.
Ciao.
venerdì, 19 ottobre 2007
Terrore.
sabato, 18 agosto 2007
Aggiornamenti:
Ho trovato il medico giusto.
Ho il diabete insulino dipendente. Questa cosa mi ha messo davvero in crisi.
Ho la cfs ad uno stadio avanzato. Vaccini e immunosoppressori a vita.
Tiroidite di Hashimoto in fase attiva.
Ovaie a puttane.
Non si riesce ancora a capire quanti virus ci siano e/o parassiti. Nel dubbio mi tempesteranno di cure in ambo gli ambiti. Un anno di cure antibiotiche endovena più tempo x di cure per i parassiti.
Sono allergica al grano, alle nocciole, al mais ed altre cose inpronunciabili.
Devo fare ancora un entero tac, una manometria, varie altre macellazioni ed ho abbastanza dignità per non parlarne. Tralascio gli interventi che dovrò affrontare.
Sono ancora più sottopeso, ho fame sempre ma se mangio mi addormento quasi.
Ho bisogno di muovermi, ma sono sola nei miei ritmi. Mangio sola, non dormo bene, cammino sola.
La gente sana non ha voglia di vivere, ne ha meno di me. La gente sana si annoia.
Mi danno l'invalidità e la pensione.
A 28 anni appena compiuti.
10 anni in piedi e bruciarmi di colpo, oppure ridurmi a 20 in carrozzina dipendente in ogni cosa?
Con queste premesse provate a biasimarmi se sono rotta di cazzo e non ho più voglia di vivere solo per non dare dispiaceri.
Chiudo questo blog. Queste comunicazioni sono insane, e io stessa non sono normale.
Prima o poi chi lo sa, qualcosa andrà pur bene.
mercoledì, 08 agosto 2007
C'è un vento terribile stasera, come quella notte di tanti anni fa.
E giovedì fu e giovedì sarà.
C'è un vento terribile stasera, carico di pioggia, come quella notte di tanti anni fa.
E poco, solo un poco
Io
mi sento
Libera.
venerdì, 29 giugno 2007
LE JAZZ HOT From "Victor/Victoria" (Henry Mancini / Leslie Bricusse)
'Bout twenty years ago way down in New Orleans, A group of fellers found a new kind of music And they decided to call it...jazz, No other sound has what this music has. Before they knew it, it was whizzin' 'round the world, The world was ready for a blue kind of music And now they play it from Steamboat Springs to La Paz. Oh, baby, won't you play me Le Jazz Hot, maybe And don't ever let it end. I tell ya, friends, it's really something to hear, I can't sit still when there's that rhythm near me. Also, baby, Le Jazz Hot may be What's holdin' my soul together. Don't know whether it's morning or night, Only know it's sounding right. So come on in an' play me Le Jazz Hot, baby, 'Cos I love my Jazz... Hot! All Before they knew it, it was whizzin' 'round the world, The world was ready for a blue kind of music... Victoria And now they play it from Steamboat Springs to La Paz! When you play me Le Jazz hot, baby, You're holding my soul together. Don't know whether it's morning or night, Only know it's sounding right. So come on in an' play me Le Jazz Hot, baby, 'Cos I love my Jazz...Hot! Love... Jazz... Hoooooooooooooot! Le Jazz Hot!
mercoledì, 20 giugno 2007
La mia depressione se esiste fa incazzare.
Adoro le crisi.
Mi squasso tra nessun dubbio amletico e volontà d'inerzia.
Macchè autodistruzione, non si dice non farlo ad una che ci ha provato più d' una volta l'anno in tutta la vita a crepare.
Macchè, non ho tanta voglia di vivere ultimamente, tutto qui. Ma non ho voglia di morire.
Perchè?
Non mi riconosco.
Le zampette sono storte, non ho lo shampoo del cuore, tutto mi sta una chiavica.
Non si può pesare 49 chili di ossa e intestini doloranti, così sai com'è. Prevale il disagio.
Spesso desidero tenere tutti alla larga.
Ho appena finito di isterizzare la vittima di turno.
Non ci si può rendere conto, no.
E quindi pane, amore e meschineria.
Sto zitta e dico sisisi.
Per stasera le medicine non vado a prenderle.
E neanche il cibo.
Domani riprenderò quest'inutile finzione.
Nessuno si preoccupi per niente.
domenica, 13 maggio 2007
L'animo umano è qualcosa di peculiare. Dico peculiare e non speciale perchè già ognuno di noi in cuor suo così di sente.
E' dolce l'animo umano, e complicato.
Non sono una donna di grande simpatia o forte intelligenza, non lo sono mai stata, serenamente.
Ma so raccontare storie meravigliose.
Ricordo una volta una ragazza che sembrava a tutti molto malata. Oddio, a tutti..
Ovviamente per i fanatici dell'anoressia era una figona, nè. E per i benpensanti un'ipocondriaca. Per i gentili era una ragazza per bene, per gli ignoranti una seccatrice, per gli amici ... Era solo lei, e basta.
La leonessa.
Questa ragazza sembrava sempre serbare grandi segreti, e aveva alternativamente occhi grandi e occhi piccoli. Occhi chiari, e poi occhi scuri. Non aveva nemmeno un pezzo della sua casa, e i suoi vestiti erano di altri e avevano toppe e buchi dappertutto. Si mangiava le pellicine vicino alle unghie delle dita, e aveva un sacco di modi strani. Se era preoccupata sorrideva, se vedeva qualcuno piangere lo sgridava, se qualcuno aveva sete gli dava da mangiare, e viceversa. Se qualcuno era felice diceva parole, oddio... Emetteva vocalizzi senza senso. E al mattino era sempre arrabbiata, si metteva seduta in silenzio dritta e assorta, accendeva il televisore e toglieva il volume, metteva della musica e in quel frastuono silenziosissimo e confuso faceva le parole crociate bevendo caffè e fumando sigarette, una dopo l'altra. Incrociava le gambe sotto il tavolo incastrandosi, e guai a parlarle di qualcosa durante il mattino... Era così di cattivo umore che non risparmiava a nessuno improperi e bestemmie varie.
Poi si alzava, ritornava, e sorrideva.
Odiava il sabato e la domenica, perchè erano nella sua testa giorni pari e sciocchi.
Mangiava poco poco e cose così semplici che più semplici di così non esistono. Senza sale e senza niente.
Se l'avessi vista mangiare un pesce crudo non mi sarei meravigliata, avrebbe detto che così sentiva davvero il sapore senza nessuna distorsione.
Era dolce a suo modo e molto educata sempre, ma quando camminava a tutti sembrava perennemente arrabbiata, o meglio...
Gli amici ridevano perchè sembrava uscita da qualche telefilm americano, gli uomini commentavano perchè sembrava una mangiacazzi, gli indifferenti erano indifferenti, e i curiosi non si sa.
Era stupida o intelligente a seconda di come la guardavi, se dal basso verso l'alto o dall'alto verso il basso. Le piacevano i pantaloni stretti e le t-shirt ma si metteva sempre vestiti corti, o aderenti,o comunque da sera anche al mattino. Se le chiedevi il perchè, lei ti rispondeva che si sentiva brutta e allora violentava il suo senso di inferiorità e la sua insicurezza "andandogli in culo", come diceva lei.
Le piacevano i capelli e se li curava moltissimo. Poteva non avere nemmeno un paio di mutande ma spendeva 13 euro per uno shampoo di alta qualità. E faceva bene, erano così belli...
Amava tutto e però non aveva apparentemente nessuna passione. Non aveva mai niente da fare ma era sempre impegnata e la cosa grave era che era anche vero.
Non aveva mai tempo per sè o per i suoi affetti, ma aveva sempre tempo per tutti contemporaneamente.
Capiva tante lingue diverse e sembrava anche estremamente colta, invece non lo era e lei lo diceva spesso,ma nessuno le credeva. In effetti anni prima era mostruosamente sapiente. Sembrava che non esistesse niente di sconosciuto per lei. Poi all'improvviso qualcosa cambiò, lei disse solo che si era scocciata e che preferiva essere ignorante e così fu. Stupida e ignorante, così, pum.
Piangeva sempre in pubblico e sempre da sola, perchè aveva inventato accorgimenti tali che era impossibile vederla mentre si disperava. A volte poi mentre si conversava ti rendevi conto che non diceva niente, eppure ti sembrava così coinvolta, e invece ascoltava solo. A volte, anzi molto spesso diventava assente e si incantava guardando il vuoto. Pensava sempre e sognava sempre di volare dentro le case.
Le piacevano cose bruttissime e persone bellissime. Non odiava niente e però sembrava capace delle cose peggiori. Era inquieta, inquietante a vedersi spesso. Invece amava la vita ed era buona. Se si sentiva triste chiedeva ad una gatta se le voleva bene, e quando era tesa non se ne accorgeva e diventava fredda e scontrosa. Aveva sempre speranza e sempre era acciaccata.
Qualcuno le diceva che aveva qualcosa che non andava, e lei lo sentiva.
Qualcosa non andava.
Nel tempo incominciò a riempirsi di macchie, e qui comincia la storia vera.
Diventava ogni giorno che passava sempre più azzurra, e sempre più piccola, fino a che non divenne un pollicino. Camminava solo saltellando e mangiava zanzare e nespole perchè erano le uniche cose che non le procuravano dolore.
Si sentiva via via più dissonante, e l'acqua bruciava la sua pelle.
Andò dai migliori specialisti. Qualcuno le disse che era una strana malattia tropicale, altri che aveva mangiato troppi peperoni, altri invece non sapevano cosa dire, tutti le dissero che era malata e che non c'era speranza nè di trovare una cura nè di migliorare le cose.
Doveva solo stare tranquilla e continuare a mangiare zanzare e nespole.
E lei si sentì sbagliata. E lei si sentì anormale, fino a che...
Fino a che un giorno non fece un sogno. In questo sogno tutti mangiavano zanzare e nespole, tutti erano azzurri e piccoli e tutti saltellavano, e lei penso "ma qui sono tutti ammalati! Ma qui sono tutti anormali!"
Poi, nel sogno iniziò a parlare, e iniziarono a cantare tutti. E tutti a dire che no, non erano anormali, no, non erano malati, erano solo alieni di un pianeta lontano. E non si sa come nè perchè, ma lei si sentì a casa.
E quando si sveglio al mattino si mise tranquilla e saltellante sulla sua sedia e accese il televisore, mise la musica, bevve caffè e fece le parole crociate bestemmiando.
E tranquilla continuò a mangiare zanzare e nespole, pensando però che non era malata, ma solo aliena.
E il blu scomparve, i saltelli pure, tornò il suo bel solito sorriso e l'altezza, non perse nessuna speranza perchè per lei non c'era più nessun problema da risolvere e non si sentì più anormale. Restarono le zanzare a pranzo e le nespole a cena, ma pazienza...
Se uno è alieno e alieno.
E vissero tutti felici, un po' smunti ma contenti.
E buonanotte.
domenica, 25 febbraio 2007
Tornata venerdi.
Nessuna posa imbarazzante e nessun esame particolare. Praticamente una settimana buttata in ospedale per un prelievo e una gastroscopia. In compenso ho i numeri telefonici di tutti i pazienti del reparto :). Mi portavano dolci e pensierini anche i parenti.
E chi mi resiste a mme?
Diagnosi?Fumosa, a voce. Di scritto niente di particolare
"Quando sei ingrassata sarà cresciuto l'intestino, ora sei magra e l'intestino è lunghissimo che non si vedono gli organi nella tac(mi è cresciuto anche il cervello e il resto degli organi, infatti esondo nel mio scheletro Ndr). Sarà un colon irritabile, boh? Eh ci sono pastiglie che rilassano, no non preoccuparti non è un antispastico che già hai provato e ti ha ammazzato, è un rilassante (un antispastico Ndr)... E no la biopsia no che è peccato, sei giovane. Il fegato è ok e le analisi nella norma. Ti consigliamo CALDAMENTE un ginecologo serio.(ma va? Ho la prolattina di una donna incinta!! Ndr)"
Le vado a leggere e quasi mi schizzano gli occhi dalle orbite.
Quindi?
Per ora me ne sto calmina per un po', piuttosto che andare in un posto dove se non caghi da 10 giorni e stai morendo ti danno il contramal endovena e ti dicono che sei anoressica perchè non mangi arrosto e patatine fritte.
Si sa che è un toccasana per il colon eh.
Bere mi deve far molto bene. Mi sono gonfiata pochissimo e ovviamente questo ha tacciato me di malattia mentale e nevrosi di fronte ai miei reclami di peso ballerino. Anche se appena entrata NON sono stata pesata, o meglio mi sono pesata e la tipa ha detto "sembra che pesi meno" (58 chili) per poi il giorno dopo essere 56, e da lì pesata a mia richiesta. Ovviamente pochissima variazione e media di bevute da 4 - 5 litri al giorno. Ieri ero 61. Stamattina 60 e stavo scoppiando di dolore. Ora 57 e finalmente dopo una mattinata orrenda il dolore è passato.
Mi rifiuto di mangiare. Non ho nemmeno fame. Mi rifiuto di mangiare.
Penso sempre ossessivamente al dolore. Sto diventando una cogliona fissata, e io ero quella che relativizzava sempre.
Mi hanno chiesto di ricoverarmi in una clinica lontanuccia dove mi farebbero l'impossibile, ma per ora non voglio nemmeno vedere un medicinale. Torno alle mie soluzioni e mi riposo un po' prima di ricominciare, o non ne salto fuori sana.
Grazie a tutti i miei ragazzi che mi sono stati vicinovicino come una copertina nel rigido inverno...
venerdì, 16 febbraio 2007
E cari,vi saluto!
Vado fiduciosa a farmi squartare e poi prendere per il culo letteralmente parlando.
Se avrò culo tornerò in una settimana e vi dirò quanto sono risate mi sono fatta di fronte a domande oscure ed esami lambiccosi.
Già che un ricovero di sabato è cosa strana, ma vabbè....
Un bacino e pregate per me, chè qua siamo agli sgoccioli.
Ciaw!
|
|